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Quotidiano al femminile

Un’originale ricognizione fotografica promossa da LINES per testimoniare
l'attenzione che da sempre rivolge alle donne e l’ impegno costante a comprenderne il mutare delle esigenze.
L'universo femminile attraverso l’obiettivo di 20 fra i più rappresentativi fotografi italiani e 30 storie che raccontano le donne nell’Italia che cambia.
In mostra a Milano dal 7 febbraio al 23 marzo 2003.

Donne militari, scienziate, operaie, professioniste, cantanti, contadine, attrici, donne ambasciatori, studentesse, team manager, sono fra le protagoniste di questa analisi fotografica che racconta i sogni, la quotidianità, l’eccezionalità di ogni momento vissuto in un dialogo affascinante che si instaura con l’obiettivo fotografico.

“Quotidiano al femminile” è un progetto voluto da Lines per testimoniare la sua profonda vicinanza al modo di sentire delle donne italiane e la sua attenzione a comprenderne il cambiamento. La grande esperienza e la profonda conoscenza maturate da Lines in 40 anni di presenza sul mercato, ne hanno fatto un marchio familiare a tutte le donne italiane, un marchio vicino alle donne di ogni età.

LINES, perciò, dedica “Quotidiano al femminile” a tutte le donne, alla loro ricchezza e poesia, mettendo in luce stimolanti ed importanti interrogativi che il cambiamento sempre reca con sé.
Quasi trecento immagini, un panorama ampio sulla realtà femminile italiana, 30 storie che illustrano, senza pretendere di esaurirla, la realtà contemporanea della donna italiana con l’immediatezza del linguaggio fotografico.
Le fotografie sono presentate in mostra e raccolte nel volume “Quotidiano al femminile. Trenta storie di donne nell'Italia cha cambia”.

Da questa originale ricognizione fotografica emergono alcuni significativi elementi del cambiamento. Il Professor Giuseppe De Rita, nel testo introduttivo del volume fotografico, coglie infatti l’elemento di ambientazione delle foto che rappresentano la realtà dell’oggi come primo rivelatore del cambiamento di cui le donne sono state protagoniste negli ultimi 50 anni “…le donne stavano soprattutto al chiuso, protette, ma al tempo stesso anche padrone di quegli spazi e quindi protettrici per chi vi accedeva…non avevano spazi da conquistare, ma solo da difendere e da far vivere, erano perciò accoglienti con gli affini e sempre pronte a rapide serrate con gli estranei”.

Le fotografie, invece, rivelano ambientazioni soprattutto in esterno “... vediamo donne all’aperto, le allieve che si allenano nel cortile dell’Accademia navale o la team manager sul circuito automobilistico, ma anche la ballerina sul terrazzo del teatro… o l’imprenditrice vinicola fra i filari…- sono in fondo la rappresentazione di una femminilità che è uscita allo scoperto - continua De Rita - che ha accettato tutte le sfide della vita pubblica, abbandonando, almeno in parte, gli spazi in cui esercitare protezione”.

Questa inchiesta visiva, affidata ad autrici e autori sensibili, affrontata senza giudizi e senza stereotipi, documenta gli effetti del processo di trasformazione avviato con le rivendicazioni degli anni ‘70 e che oggi è dai più ritenuto concluso.
"L'immagine della donna nel corso della storia della rappresentazione, è sempre stata più vicina all'idealizzazione che non alla narrazione veritiera” sostiene Giovanna Calvenzi, curatrice della mostra fotografica. “La fotografia è stata spesso complice di un progetto di mistificazione: la moda, il nudo, il ritratto, hanno proposto donne irreali, da sognare, da idealizzare, da amare o emulare, in modo consapevole, inconsapevole o surrettizio. Nonostante l'affascinante finzione che è l'espressione fotografica, per Quotidiano al femminile i soggetti dovevano essere veri, vere donne, con veri sentimenti, veri lavori, vere relazioni umane”.

Le immagini sono un’istantanea dell’oggi e non indicano necessariamente la direzione futura che potrà seguire il sensibile cambiamento delle donne italiane. Oggi la donna italiana si realizza anche oltre la dimensione puramente domestica e quella puramente lavorativa, creando percorsi e soluzioni di vita originali.

“Le donne – prosegue De Rita – dopo aver rivendicato l’uguaglianza, oggi tendono a diversificarsi...da certi modelli professionali e dove possono li reinventano”. E’ il caso, ad esempio, di imprese agricole innovative gestite da donne, di agriturismo di qualità. “Certo si é ancora in settori ancestralmente dominati dalle donne come il cibo e la casa ma reinventati con creatività. (...) Chi ci dice che questo non sia solo un punto di partenza? Cioè che la donna del futuro non sia in grado di rielaborare femminilmente quello già conquistato mascolinizzandosi? Uscire dal gioco quando il gioco si fa duro può quindi non essere una resa, ma forse, dal punto di vista dell’evoluzione sociale un cambio di strategia …” per recuperare se stesse e per riscoprire quei valori e quelle valutazioni troppo spesso estranei all’uomo, “che invece – conclude De Rita - trova nella lotta il suo appagamento”.

La prima tappa della mostra fotografica “Quotidiano al femminile. Trenta storie di donne nell’Italia che cambia” si svolgerà dal 7 febbraio al 23 marzo 2003 a Milano, presso la Galleria Gruppo Credito Valtellinese in Corso Magenta, 59.
L’ingresso è libero. Orario: dal lunedì al sabato dalle ore 10,00 alle ore 19,00 – domenica chiuso



Tags: Lines, quotidiano al femminile, mostra fotografica

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